Il Piano nazionale Impresa 4.0 per le pmi

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) è l’occasione per tutte le aziende di cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Il piano del governo prevede misure concrete in base a tre principali linee guida: operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali e agire su fattori abilitanti. L’avvento dell’Industria 4.0 impatta positivamente sulla riduzione dei costi di diversi aspetti, come la razionalizzazione dei consumi energetici e delle manutenzioni grazie a dei macchinari più smart capaci di raccogliere, combinare ed inviare dati mediante una connessione continua con l’ausilio dell’Internet of Things ed il cloud computing. Tutta la produzione di ATS è possibile finanziarla con il Piano nazionale Impresa 4.0.

Una vera rivoluzione è rappresentata dall’utilizzo delle stampanti 3D che sono in grado di ridurre costi e tempi di produzione grazie alle tecnologie di cui sono dotate; l’aiuto tecnologico risulta determinante anche per quanto riguarda la logistica con una migliore gestione dei costi di magazzino (sempre sotto controllo in tempo reale), dell’efficienza e dell’efficacia lavorativa, evitando errori e sprechi, con l’ottimizzazione di produzione ed acquisti in base alla situazione, con l’abbassamento dei costi di stoccaggio ed un generale miglioramento della situazione generale e dei rapporti con clienti e fornitori.

Le ricadute positive che la digitalizzazione consente sono numerose e riguardano anche la nascita di nuovi posti di lavoro, la riduzione delle emissioni nocive e tante altre ma per potervi accedere le imprese, specialmente con pochi mezzi a disposizione, potrebbero faticare non poco ed è proprio in questo che interviene l’Industria 4.0 ma non basta, perché è necessario anche seguire degli step di avvicinamento da parte dei titolari e del personale aziendale:

1. Il primo passo è conoscere l’Industria 4.0 e consiste nell’informarsi adeguatamente il suo funzionamento anche attraverso il confronto con altre aziende, valutarne modalità di utilizzo efficaci ed i benefici ottenuti a fronte di un investimento; questo risulta necessario e di fondamentale importanza per non sbagliare i propri acquisti ed investimenti.

2. Lo step successivo riguarda lo studio dei vantaggi ed in che modo si vogliono e si possono raggiungere; per fare ciò è necessario uno studio del mercato di riferimento ed analizzare la situazione, così da poter intuire quali siano i settori migliori e più importanti a cui destinare la digitalizzazione nell’ottica di un investimento che possa offrire il miglior risultato possibile; fatto ciò sarà poi necessario realizzare una strategia ottimale che concretizzi questa stima.

3. Soltanto dopo queste fasi preventive si potrà passare effettivamente all’azione, selezionando e contattando i fornitori delle tecnologie individuate per dei preventivi di costo e per interfacciarsi con essi in modo da avere una visione più chiara e d’insieme, lasciandosi consigliare riguardo al progetto previsto ed a eventuali nozioni che soltanto un esperto del settore potrà conoscere, migliorando di fatto l’interazione uomo-macchina, il processo produttivo e tutto ciò che concerne la vita aziendale in senso generale.